Bilancio più che positivo per la prima giornata di noi piccoli e medi editori in fiera. Forte e fiero del mio accredito arancione (riservato ai sedicenti operatori professionali - nello specifico mi è toccata la categoria servizi per l’editoria) mi sono aggirato tra stand, espositori, giornaliste e hostess (ho un debole per la categoria, ormai l’avrete capito) con fare guardingo ma sfacciato. Tutto bello, molto rosso ovunque – col biondo si abbina alla perfezione – e, ahimé nonché ahiloro – neanche un metro quadrato di wireless disponibile, per la gioia di tutti i giornalisti che speravano di poter lavorare dieci minuti in pace.

Ho seguito integralmente due conferenze: la prima non era niente di speciale, solo una marchetta per mettere in vetrina i servizi di digitalizzazione offerti da eBooks Italia, azienda che mira molto umilmente a imporsi come il primo marketplace italiano e a svettare nei due settori del B2B e del consumer (qualunque professionista con un minimo di buonsenso troverà comodamente sul dizionario l’opportuna definizione di follia). Chiacchiere, molte chiacchiere, solo chiacchiere e zero fatti: finché il RPP delle macchine e-ink non scenderà sotto i $200, mentre attualmente l’ebook reader più economico costa la bellezza di €230, non sarà nemmeno possibile pensare di smuovere il mercato oltre le percentuali all’albumina dove si annida adesso, nonostante il gigantesco hype che gli uffici stampa hanno costruito attorno a un fenomeno inesistente.

Molto meglio la seconda conferenza, nella quale sono stati presentati i risultati della ricerca annuale condotta da ISTAT sulle abitudini dei lettori italiani. Molto bene il comparto dei lettori forti: passano in un anno dal 13,2% del totale al 15,2%, crescendo in un solo anno di due punti percentuali. Sostanzialmente stabile la situazione per quanto riguarda quelli che leggono un libro o due all’anno. Invariato anche il profilo del buon lettore tipico: donna, settentrionale, di cultura elevata e libera professione. Tutto sommato prevedibile, non credete? Nonostante il trend di crescita, sappiamo bene quali dati abbiano comunicato gli editori in merito ai loro fatturati. Ma questo è tutt’altro genere di problema.
Solo pochi appunti frettolosi, prima di uscire per un bicchiere con gli amici (altrimenti che sabato sera sarebbe?) e prepararmi per un’altra giornata di operazioni very professional. Stay tuned.