Scritti

Nel corso degli anni d'università ho avuto il privilegio di approfondire tematiche anche diverse dal corso di studi che tradizionalmente s'intende col curriculum filosofico, orientandomi progressivamente verso lo stile filosofico proprio degli analitici, e studiare argomenti attinenti alla filosofia della scienza come la psicologia e le scienze cognitive.


Tesi di laurea

Aspetti antirealisti del concetto di
comunità linguistica nel secondo Wittgenstein

(Cattedra di Filosofia Teoretica, val. 110 e lode)


L'assunto fondamentale che guida questo lavoro può darsi sinteticamente in questa forma: il concetto di comunità è essenziale alla comprensione dei nodi concettuali della seconda filosofia di Wittgenstein. Questa idea di comunità si raccorda a stretto giro con una linguisticità che gli è essenziale, tale che il rapporto tra la comunità ed il linguaggio suo proprio sia inscindibile ai fini della corretta comprensione di cosa significhi per Wittgenstein seguire una regola, afferrare un concetto e giocare linguisticamente. La sua centralità si mostra intimamente connessa con la norma che governa la manipolazione dei segni e lega ogni azione linguistica (le mosse possibili nell'ambito del linguaggio) alla nozione di pubblicità del significato che rompe l'assunto cardine dell'indipendenza del linguaggio da spiegazioni e presupposti, situandolo in un contesto dinamico di rimandi oggettivi tra spazio linguistico, spazio dei fatti e spazio delle cose. Nonostante le chiare indicazioni in merito («Le catene di spiegazioni hanno un termine») è possibile rinvenire in Wittgenstein – restandogli fedeli – una concettualità linguisticamente antirealista che richiede non solo una nuova comprensione del ruolo che il linguaggio svolge nelle nostre pratiche quotidiane, ma una nozione di oggettività completamente diversa.


Scienze Cognitive - Reti neurali artificiali

Reti neurali applicate allo studio di elettroencefalogrammi
(coautore con Maura Fiorelli)


Accanto alle tecnologie digitali delle apparecchiature moderne riteniamo che un ruolo importante nella diagnosi assistita possa darlo il trattamento automatico dell’informazione: vale a dire, l’informatica. Se ciò in effetti già avviene (tutti gli apparecchi moderni sono in grado di evidenziare con l’analisi di Fourier alcuni tratti del tracciato poco evidenti all’osservazione), il modello computazionale basato su reti neurali può offrire un utile progresso nell’elaborazione diagnostica, intervenendo in una delle aree in cui più soddisfacente si è dimostrata la sua potenza computazionale, cioè l’esame dei segnali. Ci soffermeremo sull’impiego di un sistema basato su reti neurali applicato all’analisi di tracciati allo scopo di rilevare anomalie epilettiformi per due importanti motivi: anzitutto, il tracciato che manifestano encefali epilettici è assai singolare, e a diversi tipi di epilessia corrispondono alcuni complessi (di cui daremo adeguatamente conto) caratteristici di quel ceppo specifico; in secondo luogo, lo sviluppo di tecniche diagnostiche più affidabili, seppur più invasive, come ad esempio la biopsia, la PET, la TAC o la diagnostica differenziale, hanno reso ozioso il suo impiego per rilevare tumori e lesioni cerebrali, mentre lo sviluppo delle scienze psichiatriche ha smentito ogni pretesa psicodiagnostica dell’esame elettroencefalografico.


Psicologia Generale

La Gestalpsychologie tra continuità e discontinuità
(tesina di fine corso, cattedra di Psicologia Generale; val. 30 e lode)


La scuola della Gestalt, più di ogni altro orientamento psicologico moderno, è collegata specificamente alla personalità e al lavoro di pochi uomini: Max Wertheimer, Wolfgang Köhler, Kurt Koffka. Sebbene le fortune europee della scuola si debbano in gran parte alle elaborazioni teoriche di costoro, il ruolo storico della Gestaltpsychologie è da considerarsi nella relazione tanto di continuità quanto di discontinuità che essa ha istituito coi suoi precedenti teorici. Sebbene la vis polemica degli autori gestaltisti abbia costituito uno dei tratti più caratteristici dei lavori di questi psicologi, allo stesso tempo essi non hanno mai dimenticato il debito che la loro impostazione doveva agli orientamenti fenomenologici; le distinzioni scolastiche, troppo semplicisticamente riassunte nelle formule ormai canoniche, utili alla memoria quanto riduttive e ingrate nella loro segmentazione, nonostante compaiano fin troppo spesso come fecondi argomenti retorici sfruttati dai prosecutori della scuola, figurano in forme assai più miti e sfumate nei testi dei tre autori summenzionati.


Information technology

In segreteria di redazione per sperimentare
Breve talk esposto alla conferenza conclusiva del progetto 100classi


Il primo anno di attività del Progetto 100 classi si è potuto dire concluso all’atto della pubblicazione della pagina italiana del sito web del Deutsches Museum. È ora interessante volgere uno sguardo al futuro e alle effettive possibilità che si aprono col nuovo anno, partendo dai risultati dell’esperienza svolta.Per quanto riguarda l’apprendimento integrato di lingua e contenuti, la partecipazione dell’intero gruppo classe ha costituito un’attività molto istruttiva, che ha dato luogo a interessanti confronti anzitutto tra noi studenti e ha messo alla prova le nostre conoscenze di inglese e informatica, e non da ultimo ha ampliato la nostra conoscenza in ambito tecnico-scientifico, procurandoci un’infarinatura sulla terminologia scientifica in lingua inglese.

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